I Casali della Tenuta di Castel di Leva dei Torlonia   ,oggi abbandonati, si trovano  in una area agricola, oggi sotto vincolo paesaggistico, tra  Via di Castel di Leva,  la Cecchignola e il Quartiere di Fonte Laurentina.

L’8  settembre del 1943 tutta questa area fù testimone e i contadini vittime di una delle peggiori mattinate della storia dell’Agro-Romano Meridionale.

I Tedeschi erano in ritirata e si fermavano nei Casali per rifocillarsi e riposare , gli americani invece avanzavano alla ricerca dei Comandi Tedeschi all’interno dei Casali.

In Mezzo c’erano i Mezzadri  come sempre .

Questi sono i ricordi di quei giorni dei discendenti del Casale 14 abitato allora  dalla Famiglia Gibertini    ( Clemente e sua moglie, il figlio Amedeo con la  moglie e la loro  figlioletta).

“-so che un carro armato americano punto’ il suo cannone in direzione del casale 14 in quanto pensavano che lì c’era il comando tedesco, ma i  tedeschi avevano già lasciato quel posto quindi erano rimasti solo i contadini.

Hanno aperto il fuoco e due granate hanno centrato la camera da letto del Casale  incendiando tutto. Tutta la famiglia già stava al sicuro nel rifugio poco lontano lungo la  spalletta.

Gli uomini della famiglia uscirono dal rifugio e si precipitano nella stalla per liberare gli animali.

Poi è arrivata la seconda granata ………………………..

e una scheggia colpì alla testa  il Capo Famiglia  mentre liberava i tori, suo figlio si salvò cadendo nella mangiatoia. ..

.. triste poi il resto…

Molti Casali furono distrutti e ci furono diversi morti tra le famiglie  Contadine.

Finiti i bombardamenti  tutti i superstiti con i loro carri si riunirono e molti  partirono diretti nelle campagne di Casalotti dove vi era un altra colonia contadina di marchigiani.

Arrivarono di notte a Casalotti e dopo aver messo al sicuro le famiglie molti ripartirono per mettere al sicuro i loro animali liberati nelle campagne  e per cercare i loro morti abbandonati nelle campagne.

Riparte anche Amedeo il neo  Capo Famiglia del Casale 14……..

“Roma era ormai in mano agli alleati, incontrò durante il tragitto diverse colonne di americani, e una stava passando proprio sotto via di castel di leva. In casa, però si erano rifugiati due o tre soldati “tedeschi”, forse per nascondersi o per disertare… nonno non se ne accorse subito ed entrò, loro lo bloccarono e discussero sul da farsi, ovviamente in tedesco, e Amedeo non riuscì a capire niente se non la parola finale di uno di questi KAPUTT … aveva capito: lo avrebbero fatto fuori… allora lui, ha cominciato a dimenarsi, la  cavalla che era fuori ha nitrito e scalciato, i tedeschi si spaventarono e nella confusione riuscì a scappare. Si diresse verso quella colonna di americani che stava passando vicino a casa loro, e gridando attirò l’attenzione e spiegò tutto al traduttore che accompagnava i soldati. Il comandante americano volle sapere dove stavano questi tedeschi e Amedeo, in prima fila, accompagnò gli americani nella sua casa. Quei poveri tedeschi impauriti vennero fatti prigionieri e Amedeo si mise a certare suo padre e i suoi tori”….